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domenica 12 febbraio 2012

Tracce di Paganesimo nel folklore: CARNEVALE

Questo è proprio il periodo adatto per parlare del Carnevale. Quello che segue è un estratto del libro "Magia Wicca" di Cristopher Wallace.

[...] Carni vale, o carovale, o ancora carne lavamen, [...] sono diverse espressioni, non del tutto affidabili, per ricordare un'unica manifestazione il cui rituale, pagano e cristiano, convive in una simbiosi fatta anche di echi di culti primaverili mai spenti. La ritualizzazione della fine delle scorte invernali che precedeva l'inizio del periodo di carestia prima della bella stagione (periodo divenuto la Quaresima della tradizione cristiana) è stata trasferita nel sinonimo di festa, di trionfo nell'esaltazione dei beni materiali prima del loro abbandono, in attesa di un altro periodo ricco di nuovi frutti indispensabili per continuare il ciclo esistenziale terreno.[...] Alla base delle festività carnevalesche c'è un humus complesso, in cui il vento della memoria evoca tempi lontani ricollegandosi alla tradizione rituale dei "Saturnali" romani. [...] L'odierno momento di aggregazione collettiva rinnova un'opportunità per ritrovare la propria origine e riacquistare quei toni quasi magici che hanno accompagnato, fin dall'insorgere del primo cristianesimo, le manifestazioni culturali precedenti. I rituali che nella tradizione popolare presentano motivi comuni [...] propongono sempre un'intenzione di rinnovamento, di rinascita e trovano nella celebrazione l'anello di congiunzione tra lo stadio precedente e quello futuro. Alla base della tradizione carnevalesca c'è quindi la necessità di rinnovo, di purificazione, attuata nel passaggio di uno stadio all'altro. [...] Va osservato che il Carnevale è rimasto incuneato nell'anno liturgico cristiano, anche se di fatto quest'ultimo, al di là delle coincidenze simboliche, non risulta più legato ai ritmi della natura, relazionandosi piuttosto a una storia di salvezza che accomuna i fedeli. E' difficile quindi ricercare una concreta connessione tra il "nostro" Carnevale e le manifestazioni rituali di un passato arcaico, in cui ebbe concrete opportunità per maturare e consolidarsi. Come spesso è stato indicato, forse sono i "Saturnali" romani le fonti più antiche che possono essere indicate come origine dalla quale si sarebbe lentamente consolidata la tradizione del Carnevale occidentale. [...] Nel suo reiterarsi all'interno di un rituale definito, il Carnevale è vissuto come un ciclo eterno e ripetitivo, basato su eventi inscritti nella natura, percepita come luogo normativo della divinità e struttura connettiva degli stessi comportamenti umani. Anche a una osservazione superficiale, ci si rende conto che il Carnevale ha dovuto armonizzarsi con la simbologia e le ricorrenze cristiane, mantenendo inevitabilmente elementi di ambiguità e di dissonanza rispetto ai valori del calendario liturgico, all'interno del quale è rimasto in qualche modo imbrigliato.
 
 
 
 

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